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mercoledì, 05 aprile 2006

[…]Prenderò in considerazione quello che mi stai dicendo Truman.

Il mio unico desiderio adesso è quello di riscattarmi e di non avvertire più l’esigenza della loro compagnia.

Adesso sembra quasi che sia io ,amico mio, a fare un piacere a loro.

Questo non lo posso sopportare.

Non posso sopportare il comportamento di Kay  e nemmeno quello di Thila.

Sembrerò un povero cinico inacidito ma sinceramente ho molto più a cuore Kay che non Thila, ragion per cui soffro molto di più quando è la mia piccola Kay a riservarmi quel trattamento ingiusto.

Si perché per lei ci sono solo se ha bisogno, ci sono se deve parlarmi, telefonarmi in piena notte , piangere sulla mia spalla.

Per il resto non esisto.

Hai capito Truman , non esisto.

Ieri ne ho avuto la conferma.

Entro in casa, in quella casa disordinata dove viviamo tutti insieme gran parte della giornata ,saluto , e lei nemmeno mi risponde.

Sarai portato a pensare che non mi abbia visto e invece no.

Era nell’altra stanza a ridere e scherzare con Irina.

Vogliamo parlare di Irina?

Ora sono diventate grandi amiche, lei ora è la sua “super amica”,sta avendo il ruolo che ho avuto io anzi no, mi correggo , perché nonostante io abbia sempre fatto tanto per lei , non sono mai stato così importante.

Parlarle Truman? E per dirle cosa?

Se le dico una cosa del genere lei penserà che sono il solito paranoico, noioso , stressante di sempre.

Io ho acceso la luce e la radio nell’altra stanza, ho regolato il volume affinché fosse fastidioso per le sue orecchie ma nulla.

Lei continuava a scherzare con Irina e a chiacchierare come due amiche di vecchia data.

Io per lei sono passato di moda come amico. Truman per lei sono una sorta di diario segreto nel quale omette alcune cose per censura personale.

Anche con Thila si comporta diversamente.

Thila entra saltellando il casa, con quel buonumore di circostanza che non le si addice proprio.

Le basta dire “ciao” e subito Kay è calorosa ed affettuosa nel salutarla.

Anche con lei “grandissime amiche”, condivisione di momenti importanti a gogò .

Ed io?

Diamine Truman mi verrebbe di urlarle in faccia “io chi diavolo sono?” ma mi trattiene il mio perbenismo.

Ieri , tanto per terminare il discorso, mi ha salutata dopo un po’ di tempo con il suo solito (credo  a questo punto anche di circostanza) “ehi Marlow ciao, bacino.”

Tutto di circostanza.

Mi esclude totalmente dalla sua vita quell’essere diabolico.

Già Truman è un essere diabolico quella creatura.

Ma come perché?

Perché sa che mi sta facendo soffrire così.

Perché per lei ora contano Thila (l’amica degli scacchi), Irina e JeanPaul ( i suoi amici carissimi) poi anche nell’ordine Katrinne e Sergei e anche Tullio (quell’italiano che preferisco non nominare più di una volta causa orticaria).[..]

TRATTO DA “IL MONOLOGO A PIU’ VOCI DI MARLOW CARLTON : UN GIOVANOTTO COL PALTO’” Di E.M.K

Molto bello sto monologo..Ovviamente l'ho dovuto selezionare, è lunghissimo!!!!!!!Garantisco sulla bellezza recitativa di questo monologo..

postato da: Sirenia alle ore 16:37 | link | commenti
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